Titolo Proprio: Quaglia femmina con elleboro
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.31
Collocazione: p. 176
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F38(QUAGLIA)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22 x 14,7
Tag: quaglia , elleboro , epilessia ,

Descrizione:

L’illustrazione raffigura un esemplare femmina di quaglia. Rispetto al maschio appare di dimensioni più ridotte, ma presenta coda e zampe proporzionalmente più lunghe. Le quaglie si nutrono principalmente di semi, tra cui anche quelli dell’elleboro. Secondo Lucrezio, Galeno e Plinio il Vecchio, questo vegetale era velenoso per l’uomo; tuttavia l’animale sembrava ingerirlo senza subirne alcun danno. Proprio per questa ragione si diffuse la convinzione che la carne di quaglia potesse risultare nociva e, di conseguenza, venne talvolta bandita dalla tavola.
Secondo Stephanus Aquaeus, commentatore dell’opera di Plinio, le quaglie non mangiavano l’elleboro per nutrirsi, bensì per recuperare la salute, poiché sarebbero state soggette all’epilessia, che la pianta - come testimonia Dioscoride - era ritenuta capace di curare.

Note:

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Bibliografia:

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